Baking domestico, cos’è e come evitare l’effetto forno in casa?

Le giornate estive si chiudono sempre con una speranza: «Che la sera porti un po’ di frescura!». Purtroppo, in moltissime abitazioni datate si verifica invece l’opposto, ovvero si genera il cosiddetto “effetto forno” che rende la permanenza tra le mura domestiche una vera e propria agonia. Il motivo? Tutta colpa del baking domestico!

Nelle prossime righe spiegheremo nel dettaglio il fenomeno e sottolineeremo tutti gli errori da evitare per non trasformare la casa in un forno rovente. Al tempo stesso ci soffermeremo sulle soluzioni per rinfrescare gli ambienti domestici e, infine, apriremo una piccola parentesi sulle nuove costruzioni ci proteggono dal baking domestico.

Che cos’è il “baking domestico”?

Con il termine “baking domestico” si fa riferimento all’incapacità di un edificio di smaltire e disperdere il calore che accumula durante la giornata. Si verifica una situazione per certi versi paradossale: all’esterno l’aria si rinfresca, ma anche se si aprono le finestre, le stanze all’interno restano caldissime.

I responsabili di questo surriscaldamento profondo e prolungato sono i materiali edili tradizionali impiegati nella realizzazione dei fabbricati. Le componenti strutturali ad alta densità, tra cui spiccano il cemento armato e i mattoni pieni, assorbono l’irraggiamento solare e trattengono per molto tempo al loro interno il calore.

In gergo tecnico si parla di sfasamento termico. I muri perimetrali immagazzinano la calura durante la giornata e la rilasciano verso l’interno dell’alloggio in modo lento e differito, con un ritardo di diverse ore che genera un picco di calore proprio nella sera. Quando ciò si verifica, le pareti di casa iniziano a comportarsi esattamente come la pietra refrattaria posizionata all’interno di un forno da cucina!

Come evitare l’effetto forno in casa?

Molto spesso, nel disperato tentativo di trovare un po’ di refrigerio dalla calura opprimente, si compiono alcune azioni istintive che purtroppo sortiscono l’effetto opposto. Ecco, gli errori da non commettere per scongiurare il baking domestico.

Spalancare i serramenti nelle ore centrali del giorno

Aprire completamente le finestre a mezzogiorno o nel primo pomeriggio, pensando di creare una corrente d’aria, è un errore madornale. In questo modo si consente semplicemente l’ingresso di masse d’aria roventi e umide provenienti dall’esterno, saturando i locali e innalzando sia la temperatura reale che l’indice di umidità percepita.

Lasciare le finestre scoperte da tapparelle e tende

Lasciare gli infissi privi di barriere protettive esterne, come tende e tapparelle, permette ai raggi solari diretti di colpire le vetrate per ore consecutive. Così facendo, si innesca un micidiale effetto serra tra le mura domestiche.

Usare gli elettrodomestici nelle ore più calde

Mettere in funzione l’aspirapolvere o il forno, così come dedicarsi a lunghe cotture sui fornelli che generano vapore, fa impennare la temperatura interna. Le fonti di calore artificiali rendono l’aria pesante e densa.

Lasciare il ventilatore acceso in ambienti vuoti

Lasciare un ventilatore in funzione in una stanza vuota non abbassa di un solo grado la temperatura dell’ambiente. Questi dispositivi, infatti, muovono l’aria senza rinfrescarla realmente. Al contrario, l’azione continua del motore elettrico dell’apparecchio produce calore meccanico, finendo per riscaldare ulteriormente lo spazio circostante.

Come rinfrescare le stanze della casa durante le giornate estive?

Per arginare il baking domestico ed eliminare l’effetto forno è necessario modificare alcune semplici abitudini quotidiane. Quali?

Tenere chiuse le tapparelle durante le ore più calde

I serramenti devono essere mantenuti con le tapparelle abbassate e ben sigillati durante i picchi di calura diurni, così da isolare l’abitazione dal fuoco esterno. Le finestre vanno spalancate preferibilmente all’alba, nelle primissime ore della mattinata o nella tarda serata, ovvero quando le temperature esterne scendono al di sotto di quelle interne.

Per velocizzare il ricambio d’aria, è ideale sfruttare la ventilazione incrociata: aprendo contemporaneamente le finestre collocate su lati opposti dell’immobile, si genera una corrente naturale che espelle rapidamente la calura.

Inoltre, le tapparelle, le persiane o gli scuri esterni devono essere tassativamente accostati o abbassati: la radiazione solare va fermata prima che entri in contatto con il vetro della finestra.

Limitare l’uso della cucina

È fortemente consigliato limitare l’utilizzo dei fuochi e delle piastre elettriche, orientando i menù estivi verso pasti freddi che non richiedano l’accensione prolungata dei fornelli. L’utilizzo della lavastoviglie e della lavatrice, invece, dovrebbe essere posticipato alle ore notturne o ai momenti più freschi della giornata.

È preferibile stendere i panni bagnati all’esterno o di sera, impedendo così che l’evaporazione dell’acqua aumenti il tasso di umidità nelle stanze. Un ulteriore accorgimento utile consiste nello spegnere del tutto i dispositivi elettronici, evitando di lasciarli in modalità standby: televisori, computer e alimentatori lasciati collegati rappresentano infatti sorgenti latenti di calore superfluo.

Nuove costruzioni: un antidoto al baking domestico

Le nuove costruzioni sono progettate anche per neutralizzare il baking domestico. Tutto ciò è possibile grazie alle loro caratteristiche. Quindi, quali sono gli aspetti che aiutano a combattere l’effetto forno?

Involucro edilizio

L’installazione di cappotti isolanti esterni realizzati con materiali moderni ad alta densità e notevole capacità termica garantisce uno sfasamento termico eccezionale. L’onda termica generata dal sole di mezzogiorno impiega quasi un giorno intero per attraversare la parete, raggiungendo la superficie interna quando fuori è già notte fonda. In pratica, questo accumulo tardivo fa sì che la calura possa essere dissipata istantaneamente con una minima ventilazione, senza che i muri si siano mai surriscaldati.

Tetti ventilati

La copertura è la parte del fabbricato più esposta all’irraggiamento. Le strutture moderne adottano sistemi a tetto ventilato, provvisti di una camera d’aria interna in costante movimento che sottrarre calore alla superficie, impedendo che si propaghi ai piani sottostanti. Si impiegano inoltre intonaci innovativi e finiture riflettenti capaci di respingere la quota principale della radiazione solare.

Infissi

Gli infissi di nuova concezione sono dotati di doppi o tripli vetri con camere interne riempite di gas isolanti e membrane basso-emissive, studiate per schermare la componente termica dello spettro solare consentendo il passaggio della sola luce naturale.

Ventilazione meccanica

Molte case moderne dispongono di impianti di Ventilazione Meccanica Controllata (VMC). Questo sistema rinnova l’aria costantemente, provvedendo a deumidificarla e a estrarre il calore accumulato senza la necessità di aprire le finestre durante le ore più calde.

In parallelo, le nuove costruzioni vengono spesso già dotate di impianti di condizionamento di nuova generazione (fan coil, condizionatori con sistema inverter o pompe di calore)

Le pompe di calore, ad esempio, gestiscono il raffrescamento, sottraendo calore agli ambienti in modo uniforme, silenzioso e privo di fastidiosi getti d’aria fredda.

A queste caratteristiche si sommano altri elementi da non sottovalutare: le nuove costruzioni dispongono di piani ad induzione che, rispetto ai tradizionali fornelli a gas, non disperdono calore nell’ambiente.

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