Ricarica domestica dell’auto elettrica, quanto conviene?

Nel panorama italiano la diffusione delle auto continua a crescere: nel 2025 è stato raggiunto il 6,2% di quota di mercato e nel 2026 il dato continua a crescere esponenzialmente.

Questo lascia presagire che ovviamente anche nel futuro la mobilità, soprattutto nelle grandi città, sarà elettrica. Non a caso, le nuove costruzioni, nascono con la predisposizione nei box o nelle aree comuni condominiali per l’installazione di punti di ricarica per le auto elettriche.  Ad esempio, tutto questo è già realtà nei nuovissimi appartamenti in pronta consegna di Living Staderini (in zona Prenestina) e de Le Terrazze della Camilluccia (in zona Camilluccia) a Roma. Ma quanto conviene avere la ricarica domestica dell’auto elettrica?

Piccolo spoiler: la ricarica dell’auto elettrica direttamente a casa è più vantaggiosa rispetto alle colonnine pubbliche, in particolar modo nei confronti di quelle ad alta velocità. Non ci resta quindi che osservare effettivamente quanto si possa risparmiare attraverso il rifornimento elettrico homemade.

Come ricarica l’auto elettrica in condominio?

Prima di concentrarci sui consumi, diamo un’occhiata ai sistemi di alimentazione per le auto elettriche possibili all’interno dei condomini.

Presa di corrente standard (Schuko)

È la classica presa murale utilizzata comunemente per gli elettrodomestici di casa. Rappresenta la soluzione d’ingresso più immediata in quanto non richiede interventi d’installazione specifici, a patto che la rete elettrica esistente sia in regola. Si adatta all’alimentazione di mezzi leggeri quali scooter, biciclette a pedalata assistita o piccole city car impiegate per tragitti urbani ridotti.

Presenta tuttavia evidenti limiti operativi. Partiamo dai tempi di ricarica: per completare un pieno su una batteria media da 50 kWh con una potenza limitata a 2,3 kW servono anche più di 15 ore di collegamento ininterrotto.

Inoltre, va sottolineato che i conduttori delle prese tradizionali non nascono per sostenere carichi elevati ed erogati in modo continuativo per un tempo così prolungato, con il conseguente pericolo di surriscaldamento delle linee oltre all’accidentale interruzione momentanea di corrente data dal sovraccarico del contatore.

Wallbox residenziale

La wallbox residenziale consiste in una stazione di ricarica compatta progettata per essere fissata alla parete del garage o dell’area di sosta. Costituisce la scelta ottimale per chi cerca massima protezione e tempi d’attesa contenuti negli ambienti residenziali.

Con potenze operative che spaziano da 3,7 kW a 7,4 kW su linee monofase, fino a toccare i 22 kW su impianti trifase, la wallbox velocizza l’operazione di 3 o 4 volte rispetto alle prese tradizionali.

Inoltre, le wallbox sono dispositivi intelligenti improntati al risparmio energetico. La stazione comunica costantemente con l’impianto dell’abitazione: se durante le ore serali vengono accesi contemporaneamente elettrodomestici ad alto consumo come il forno, la piastra a induzione o la pompa di calore, la wallbox riduce l’erogazione verso il veicolo per prevenire il sovraccarico del contatore, per poi riportarla alla massima potenza non appena i consumi domestici scendono.

Colonnine a terra per spazi condivisi

Le colonnine sono strutture verticali a colonna o a totem ancorate al suolo. Dispongono di norma di due prese indipendenti che permettono l’alimentazione simultanea di due veicoli. Trovano l’applicazione ideale per i posti auto condominiali scoperti e coperti,

Perché conviene la ricarica domestica dell’auto elettrica?

Passiamo ad uno degli aspetti più interessanti legati alla ricarica domestica dell’auto elettrica, ovvero il risparmio economico. Quindi, perché conviene adottare questo sistema di alimentazione nel proprio garage?

Il prezzo dell’energia residenziale è decisamente più conveniente: il risparmio è compreso tra il 50 e 70% rispetto a quello delle colonnine pubbliche.
Difatti, in quelle ad alta velocità il costo dell’energia oscilla tra 0,85 e 1 euro al KW. Al contrario, il prezzo indicativo dell’energia residenziale è 0,31 €/kWh.

Oltre al costo energetico, bisogna anche tener conto che le batterie degli autoveicoli tendono a usurarsi più rapidamente se sottoposte con frequenza a cariche ad altissima potenza in corrente continua. Il processo svolto a casa in corrente alternata avviene in modo graduale e a temperature controllate, aiutando a preservare la capacità complessiva e l’autonomia del pacco accumulatori negli anni.

Le wallbox, di cui parlavamo nel paragrafo precedente, possono essere abbinate anche all’impianto fotovoltaico residenziale. Durante le ore centrali della giornata, quando la produzione dei pannelli solari supera i fabbisogni immediati dell’immobile, il dispositivo rileva la disponibilità di energia in eccesso e la convoglia direttamente nella batteria della vettura. In pratica, il proprietario sfrutta l’autoconsumo diretto per fare il pieno a costo zero, viaggiando con energia completamente pulita e autoprodotta.

Come richiedere l’installazione della ricarica in condominio?

Per installare una ricarica domestica dell’auto elettrica all’interno del proprio garage è necessario seguire un iter preciso. Innanzitutto, è necessario verificare preventivamente la conformità e la sicurezza dell’impianto elettrico di riferimento.

Prima dell’avvio dei lavori occorre inviare una comunicazione all’amministratore. Qualora l’allacciamento avvenga sulla linea del contatore condominiale esistente, è necessario installare un sottocontatore per la misurazione puntuale delle letture e il relativo conguaglio delle spese.

Per tutelare l’incolumità delle persone e dell’immobile, l’allacciamento deve essere affidato a un tecnico installatore abilitato. Per impianti che superano i 6 kW di potenza si rende necessaria la redazione di un progetto sottoscritto da un professionista e il conseguente rilascio della dichiarazione di conformità della linea.

Esistono agevolazioni fiscali per le ricariche domestiche delle auto elettriche?

Il passaggio al rifornimento privato è incoraggiato da un articolato pacchetto di misure pubbliche. Chi decide di installare un punto di alimentazione nella propria abitazione o nel proprio stabile residenziale può contare su diverse opportunità vantaggiose.

Bonus colonnine elettriche

Il Bonus colonnine elettriche è un contributo in conto capitale (un rimborso diretto erogato tramite bonifico sul conto corrente del richiedente) destinato all’acquisto e alla posa in opera dell’infrastruttura di alimentazione.

Il contributo copre l’80% delle spese complessive sostenute e documentate. I massimali di spesa sono i seguenti:

  • fino a 1.500 euro per le persone fisiche;
  • fino a 8.000 euro per i condomìni, in caso di interventi volti a servire le parti comuni degli edifici residenziali.

L’incentivo copre non solo l’acquisto materiale della wallbox o della colonnina a terra, ma anche le spese per la manodopera dell’installatore certificato, l’adeguamento dell’impianto elettrico, i quadri di protezione, la realizzazione delle necessarie opere ediche, la progettazione tecnica, i collaudi e i costi sostenuti per l’allacciamento alla rete.

Insomma, la mobilità elettrica rappresenta il futuro. Studio Ungheria, da sempre, presta moltissima attenzione ai cambiamenti. Per questo motivo i nuovi appartamenti di Living Staderini e Le Terrazze della Camilluccia sono già predisposti per l’installazione della ricarica domestica per l’auto elettrica. Vieni a scoprire le soluzioni abitative dal vivo chiamandoci allo 06.3222323.