Allineamento catastale, che cos'è e perché è importante per la vendita di un immobile?
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Qual è la differenza tra valore catastale e valore di mercato? Entrambi rappresentano due elementi importanti ai fini della valutazione economica di un immobile, ma spesso e volentieri vengono confusi. Infatti, molti li considerano equivalenti, mentre in realtà sono profondamente diversi.
Conoscere la differenza tra i due valori è a dir poco essenziale ai fini di una compravendita e anche di un’eredità: sapere il loro significato ci consente di investire in un immobile con consapevolezza. A questo punto, non ci resta che entrare nel dettaglio per analizzare gli elementi distintivi di ognuno di questi valori.
Il valore catastale è un parametro attribuito a ogni immobile registrato al Catasto ed è utilizzato principalmente per determinare la base imponibile delle imposte immobiliari. In altre parole, serve allo Stato per calcolare quante tasse devono essere versate in relazione a una proprietà.
È importante sottolineare che si tratta di un valore puramente fiscale. Non riflette in alcun modo il valore commerciale dell’immobile e quindi non considera fattori come l’andamento del mercato, la posizione, lo stato di manutenzione o la classe energetica.
Il valore catastale entra in gioco in diverse occasioni:
Il calcolo del valore catastale si basa sulla rendita catastale dell’immobile, ovvero un importo teorico attribuito al bene in funzione di una serie di caratteristiche standard: categoria catastale, destinazione d’uso, dimensione e posizione.
Una volta individuata la rendita catastale (che si trova nella visura catastale), questa viene rivalutata del 5%. Il risultato ottenuto viene poi moltiplicato per un coefficiente che varia a seconda della categoria catastale dell’immobile.
Ad esempio:
Proviamo a fare un esempio pratico per rendere tutto più chiaro. Prendiamo un appartamento con rendita catastale pari a 1.000 euro. La rendita si rivaluta del 5%, ottenendo 1.050 euro. Se l’immobile rientra nella categoria delle abitazioni (senza agevolazioni prima casa), il valore catastale sarà di euro 1.050 moltiplicato per 126, ossia 132.300 Euro. Questo sarà il valore utilizzato per calcolare le imposte dovute.
Il valore di mercato, noto anche come valore commerciale, rappresenta il prezzo reale di un immobile oggetto di compravendita tra soggetti. A differenza del valore catastale, non è fisso né imposto da un ente pubblico, ma è influenzato da molteplici fattori economici, strutturali e territoriali.
Questo valore è determinante per:
La stima del valore di mercato si basa su una formula tecnica. Gli elementi presi in considerazione sono:
Proviamo a riassumere le principali differenze tra i due valori:
Il primo serve a definire il peso fiscale dell’immobile, il secondo determina quanto vale realmente quell’immobile in una trattativa tra privati o in una valutazione patrimoniale.
Chi opera nel settore immobiliare, o semplicemente possiede un immobile, dovrebbe conoscere la differenza tra valore catastale e di mercato per diversi motivi:
Il valore catastale e il valore di mercato non sono intercambiabili, né sovrapponibili: sono strumenti diversi, ognuno con una funzione ben precisa. Per evitare di effettuare valutazione errate, il consiglio è quello di affidarsi a dei professionisti del settore: Studio Ungheria offre dal 1997 la migliore consulenza immobiliare a Roma. Scopri tutti i nostri servizi e le nostre nuove costruzioni chiamandoci allo 06.3222323.
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